La mozione di sfiducia in Aula al ministro Santanché :” Fatti tutti da verificare, ho l’impressione che si vuole combattere la ricchezza”

 

Daniela Santanchè: «Un pezzo di FdI mi vuole fuori? Chissenefrega» - Lettera43

 

Torna oggi, 25 febbraio, in Aula a Montecitorio, la mozione di sfiducia a Daniela Santanchè presentata dal Movimento Cinque Stelle e sottoscritta dal partito democratico e da Alleanza verdi e sinistra, dopo che la ministra del Turismo è stata rinviata a giudizio per falso in bilancio per il caso Visibilia e accusata di truffa ai danni dell’Inps.

La ministra nella replica alla Camera dice di non escludere una “riflessione” sulle sue dimissioni ma avverte “lo farò da sola, lo farò solo con me stessa”.

Dopo la replica di Santanchè si procederà con le dichiarazioni di voto sulla mozione e poi con il pronunciamento finale dell’Assemblea.

La replica: “Mozione su fatti tutti da verificare”

Afferma Daniela Santanchè:”Mi trovo oggi a rispondere, per la seconda volta, a una mozione di sfiducia anche se questa ha per oggetto fatti, tutti da verificare, che sono antecedenti al mio giuramento da ministro“,  in apertura del suo intervento di replica alla Camera, dopo la discussione generale dello scorso 10 febbraio.

Per questa vicenda “la forza mi viene data dalla mia famiglia, la forza per non impazzire”.

Daniela Santanchè, interviene così  in Aula, alla Camera. “Io voglio continuare questa battaglia per fare vincere la verità, lo stato di diritto“, spiega. “Ergastolo mediatico è una cosa che non finirà mai”, dice ancora con riferimento anche ai social.

“Voglio chiedere scusa solennemente ma Voi non volete combattere la povertà ma la ricchezza”

“Avrò pure sbagliato, voglio chiedere scusa qui solennemente. E’ una presa di coscienza, mi importa solo di guardarmi allo specchio e riconoscermi”, scandisce Santanchè. “Nelle ultime 76 ore sono rimasta basita voi -dice interrotta più volte dalle voci delle opposizioni- . Alcune persone che ieri facevano parte del centrodestra erano da contrastare, ma ora elette a paladine della verità. Non ho nulla da nascondere sulle mie borse, non ho paura”.

“Per voi sono l’emblema di ciò che detestate”, aggiunge. “Voi non volete combattere la povertà, ma la ricchezza”, conclude. “Sono quella del Twiga e del Billionaire, che danno lavoro, sono quella che alcuni di voi avete chiamato ma sono una signora e non faccio i nomi…”.

“L’Italia è qualità ed io  ho riportato al centro dell’economia il turismo”

“Sono contenta di aver riportato al centro dell’economia il turismo. Abbiamo cambiato il paradigma, sosteniamo che l’Italia è qualità e non quantità. Abbiamo messo 400 milioni sulla montagna, abbiamo redatto il piano strategico del turismo, per avere una visione”. Rivendica la ministra.

“Non voglio neppure citare invece chi ha affermato che le mie mani sono sporche di sangue, è una cosa – scandisce – che non fa vergogna a me ma a chi ha pronunciato questa accusa, che mostra, nella sua grandezza, una grettezza e una cattiveria umana che alcuni avversari sono disposti ad usare ma certo non nei confronti dei loro colleghi”.

Sotto una pioggia di critiche il Ministro Santanchè indagata dalla Procura di Milano Pd e M5S: Mozione di sfiducia

 

 

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Non sono stata raggiunta da alcun avviso di garanzia“, ha voluto subito chiarire il Ministro del Turtismo .”Sono stata oggetto di una campagna di vero e proprio odio nei miei confronti”, ha detto Daniela Santanchè nella sua informativa al Senato, dopo le indiscrezioni – in una puntata di Report – su presunte irregolarità delle aziende Visibilia e Ki Group. Ma la Procura della Repubblica di Milano  smentisce il massimo responsabile del Turismo.  “Bancarotta e falso in bilancio “sarebbero i reati per i quali viene accusata il Ministro     L’opposizione ne chiede le dimissioni, il Pd d’accordo sulla mozione di sfiducia del M5S di dimissioni dalla carica di Ministro.

Nel tardo pomeriggio: “Il Ministro Daniela Garnero Santanchè apprende, da comunicati stampa diffusi in data odierna che farebbero riferimento ad informazioni ricevute da fonti interne dalla Procura della Repubblica di Milano, che risulterebbe iscritta nel registro degli indagati (sebbene ciò non risultasse dal certificato a suo tempo estratto nel mese di dicembre 2022)”.

“Dai comunicati risulterebbe che tale informazione sarebbe stata resa disponibile ai mezzi di informazione, a seguito della de-secretazione del relativo fascicolo, de-secretazione avvenuta trascorso il periodo di legge di tre mesi dall’inizio delle indagini. In altre parole, la de-secretazione sarebbe stata disposta intorno al mese di gennaio/febbraio 2023, mentre la stessa notizia – mai ricevuta dall’interessata – sarebbe stata fornita ai mezzi di informazione, in concomitanza proprio con l’audizione resa oggi in Senato dal Ministro” conclude la nota.