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Da mercoledì 2 a domenica 6 ottobre inaugurazione del nuovo itinerario turistico culturale
” ESSERE COMUNITÀ PER RITROVARE IL FUTURO»
RESTITUIRE IDENTITÀ AI TERRITORI DELL’ETNA E DELL’ALCANTARA
Dopo Librino, il Cantico di San Francesco tra le vie di Piedimonte Etneo, Randazzo, Castiglione di Sicilia, Malvagna, Motta Camastra, Graniti, Gaggi
Le comunità dei Parchi dell’Etna e dell’Alcantara unite nella preghiera del Cantico delle Creature di San Francesco. Così il mecenate Antonio Presti ha voluto riaccendere l’anima di quei luoghi unici al mondo per la loro storia, il paesaggio, le tradizioni, che oggi rischiano di morire a causa di una migrazione di massa avvenuta in nome della globalizzazione, che ha messo a nudo la crisi di questo presente e la fragilità di questa terra.
Cinque giorni di Arte, Cultura e Bellezza all’insegna del “Controesodo” per riscoprire valori, identità e memoria, come atto di rigenerazione del tessuto connettivo tra le persone e i loro territori di appartenenza. Da mercoledì 2 a domenica 6 ottobre i comuni di Piedimonte Etneo, Randazzo, Castiglione di Sicilia, Malvagna, Motta Camastra, Graniti, Gaggi, riceveranno in dono le opere fotografiche monumentali che il presidente della Fondazione Fiumara D’Arte ha voluto realizzare quale «segno di ringraziamento e restituzione dopo 40 anni di semina nella Valle dell’Halaesa Parco dei Nebrodi. Sento l’esigenza d’innestare una nuova visione etica ed estetica in questi territori – sottolinea Presti – per veder nascere, nel deserto dell’anima contemporanea, nuove traiettorie di futuro».
Un’azione artistica ed educativa intrapresa con un lungo percorso di condivisione e dialogo con famiglie, scuole, chiese e Amministrazioni: un lavoro che è anche relazione maieutica per riconoscere le proprie radici, il valore della conoscenza come strumento di crescita personale e comunitario; per acquisire le capacità creative del pensiero critico.
Il progetto ha rivitalizzato le strutture fondanti delle comunità attraverso laboratori fotografici realizzati unendo tutti gli attori sociali. “Controesodo” ha ritratto coppie di Mamma/figlio, Papà/figlio, Nonno/nipote, Nonna/nipote, coinvolgendo ciascuno studente, dall’infanzia agli istituti superiori. Fotografi – amatoriali e professionisti – hanno immortalato le famiglie durante shooting organizzati nei luoghi vissuti quotidianamente dagli abitanti. La Fondazione ha poi selezionato gli scatti per stamparli su manifesti che sono stati affissi lungo gli assi viari principali o in luoghi simbolo della comunità, d’intesa con le istituzioni locali. Ogni immagine è accompagnata dalle parole del Cantico delle Creature (1226) di San Francesco: una lode a Dio e alle sue opere che ancora oggi suona come un rivoluzionario manifesto di comunione e pace con il mondo e i suoi elementi. Attraverso l’accostamento delle immagini con i versi del Cantico, i membri delle comunità verranno simbolicamente “rinominati”, costituendo una sorta di grande canto spirituale unificante, il cui impatto estetico e simbolico fungerà da detonatore culturale e sociale.
«Accogliamo con immenso piacere il progetto “Il cantico delle Creature di Castiglione di Sicilia / Le Grandi Madri” – sottolinea il sindaco di Castiglione di Sicilia Antonio Camarda – che vede la nostra comunità, le nostre madri con i loro figli in prima linea. Un progetto di bellezza che simboleggia con la semplicità del cantico di San Francesco, la forza delle radici, la forza di chi ha deciso di rimanere a vivere qui, nel nostro territorio. È un messaggio di bellezza e di coraggio. Il coraggio di chi rimanendo nel nostro borgo ha fatto sì che lo stesso continuasse a vivere: il controesodo, infatti, è già in corso. Oggi Castiglione di Sicilia è un borgo ricco di beni culturali, di arte, di storia e con un patrimonio vitivinicolo unico, preservato dai suoi abitanti. Il nostro territorio è museo a cielo aperto fra l’Etna e l’Alcantara. Il nostro Borgo, oggi si arricchisce di un’opera donata dal maestro Antonio Presti: un atto di amore nei confronti delle sue grandi madri e del territorio tutto».
«Il progetto ha sicuramente aggiunto valore non soltanto agli studenti ma a tutta la comunità della Valle dell’Alcantara – spiega la dirigente dell’istituto comprensivo di Francavilla prof.ssa Maria Rita Lo Giudice – importante non solo da un punto di vista artistico ma etico, ha contribuito a restituire identità e senso di appartenenza, migliorando l’autostima e il senso di efficacia individuale. Oggi la scuola fa parte di un sistema formativo policentrico in cui sono presenti le famiglie, l’Amministrazione, le agenzie educative. Per fare comunità educante serve sinergia con tutti i soggetti coinvolti nel processo, serve individuare comuni prospettive di senso e di cambiamento. “Controesodo” ha contribuito alla costruzione di un sistema formativo allargato e strettamente correlato con il territorio, ha permesso di realizzare percorsi di educazione alle emozioni e al lavoro cooperativo, percorsi di sensibilizzazione e formazione alla conoscenza, dedicati non solo agli alunni ma anche ai loro familiari e agli educatori. Ha offerto l’opportunità di formare gli studenti a una cittadinanza attiva, impegnata, consapevole, responsabile, aperta alle diversità, alla complessità e al dinamismo della società contemporanea».
Anche il Circolo Didattico “Don Lorenzo Milani” di Randazzo ha collaborato con impegno per la realizzazione del progetto «che è risultato pienamente coerente con il lavoro di una scuola che cerca di contribuire alla formazione dei giovani, prestando attenzione al contesto territoriale – dichiara la prof.ssa Rita Pagano, dirigente dell’istituto – l’installazione monumentale delle foto di bambini e nonni con le frasi del Cantico di San Francesco è nata dall’idea di promuovere valori utili ad arginare l’esodo che ha portato e continua a portare via tanti giovani dai loro Paesi. Da ciò il tentativo del Maestro Presti di creare un “controesodo” ancorato sul senso dell’identità, sull’intraprendenza e sul sacrificio. Le famiglie degli alunni hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa e circa duecentosettanta bambini sono stati fotografati con i nonni. Pertanto, la scuola è diventata centro di importanti collaborazioni per la realizzazione di incontri, laboratori, fotografie e di tutte le attività previste. Il risultato ha superato le aspettative e, proprio per questo motivo è importante il ringraziamento al sindaco che, ancora una volta, ha manifestato grande fiducia nei confronti del lavoro effettuato dalle scuole per la formazione dei giovani. Doveroso ringraziare il Maestro Antonio Presti e i suoi collaboratori, il personale scolastico, le famiglie e tutti coloro i quali hanno partecipato in vario modo».
INAUGURAZIONE DELLE OPERE MONUMENTALI
Un interessante incontro culturale è previsto il 3 Ottobre prossimo nella Sala Alessi di Palazzo d’Orleans di Palermo sul tema .”Le PA social hanno una marcia in più. Uso e diffusione dei social media pubblici”
La domanda è dunque questa: I comuni siciliani sono social? Presentazione del caso di studio sullo stato di diffusione dei social network in Sicilia.
Relatori: Angelo Alù – PhD. Membro Consiglio Internet Society Italia; Francesco Di Costanzo, presidente PA Social; Giovanna Beccalli, componente del consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia; Francesco Pira sociologo – professore di comunicazione Università degli Studi di Messina – Componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Comunicazione Digitale di PA Social e Istituto Piepoli; Tony Siino – Social Media Strategist presso Regione Siciliana; Sara La Rosa, componente PA Social; Marco La Diega – DPO e Consulente per la transizione al digitale; Giovanni Villino – Giornalista TGS Giornale di Sicilia; Alessandro Lombardi – Responsabile Ufficio Rapporti con la Cittadinanza attraverso il web e i social network – Comune di Palermo; Dott. Gino Morabito Responsabile comunicazione; coordina Marina Mancini – coordinatrice PA Social Sicilia – addetto stampa Ufficio stampa comune di Bagheria
“Non è punibile ai sensi dell’articolo 580 del codice penale, a determinate condizioni, chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli”. Così la Consulta in merito alla vicenda di , tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, che rischiava fino a 12 anni per aver accompagnato Fabiano Antoniani, dj Fabo, tetraplegico in seguito a un incidente, a morire in una clinica svizzera.
In attesa di un indispensabile intervento del legislatore, la Corte “ha subordinato la non punibilità al rispetto delle modalità previste dalla normativa sul consenso informato, sulle cure palliative e sulla sedazione profonda continua (articoli 1 e 2 della legge 219/2017) e alla verifica sia delle condizioni richieste che delle modalità di esecuzione da parte di una struttura pubblica del SSN, sentito il parere del comitato etico territorialmente competente”.
L’Ufficio Stampa della Consulta informa che “l’individuazione di queste specifiche condizioni e modalità procedimentali, desunte da norme già presenti nell’ordinamento, si è resa necessaria per evitare rischi di abuso nei confronti di persone specialmente vulnerabili, come già sottolineato nell’ordinanza 207 del 2018. Rispetto alle condotte già realizzate, il giudice valuterà la sussistenza di condizioni sostanzialmente equivalenti a quelle indicate”.
Con i nuovi professionisti si completa la copertura delle 109 sedi dei distretti riuniti
MELIADÒ AI NEO NOTAI DI CATANIA E CALTAGIRONE
«SIATE GARANTI DELLA LEGALITÀ IN UNA SOCIETÀ CHE CAMBIA»
Il presidente della Corte d’Appello etnea apre oggi l’assemblea collegiale del Consiglio
CATANIA –
«Con i nuovi 9 notai entrati nel Consiglio, giungiamo alla completa copertura delle 109 sedi territoriali dei distretti riuniti di Catania e Caltagirone, così come previsto dalle tabelle ministeriali. Un importante traguardo per la nostra professione che opera su tutto il territorio provinciale».
Con questo annuncio il presidente del Consiglio Notarile di Catania e Caltagirone Andrea Grasso ha dato il benvenuto ai neo notai che opereranno nel Distretto del capoluogo etneo e nel suo hinterland. Un’accoglienza sancita dal saluto del presidente della Corte d’Appello di Catania S.E. dott. Giuseppe Meliadò, intervenuto in apertura dell’assemblea collegiale di questa mattina nella sede del Consiglio notarile di via D’Annunzio. Un’occasione per ribadire la convinta collaborazione e sinergia tra magistratura e le categorie professionali «legate da una cultura della giurisdizione – così come ha sottolineato Meliadò – che richiede forti principi etici e deontologici oltre che competenze».
«Anche la professione notarile – ha sottolineato il presidente della Corte d’Appello di Catania – è attraversata da profondi rivolgimenti che stanno investendo la nostra società. Qual è l’antidoto? Cosa si aspetta la magistratura dai giovani notai? Occorre sottolineare con forza ora più che mai alcuni cardini professionali rilevanti come la fiducia e l’affermazione dei principi della legalità, anche in relazione al tema dell’autonomia contrattuale. Temi rispetto ai quali la figura del notaio – caratterizzata da terzietà, rigore e trasparenza – ha un ruolo di tutela e di garanzia di un sistema legislativo di fondamentale importanza per la coesione sociale».
Parole che fungono da stimolo per «un rinnovamento delle professioni che investe anche la figura del notaio e che deve incentrarsi sulla formazione permanente e sulla capacità di camminare insieme in un’unica direzione – ha incalzato Meliadò rivolgendosi ai più giovani – mai come in questo momento essere isolati significa far perire la professione, per questo i Consigli e gli Ordini sono fondamentali per dimostrare l’utilità sociale delle figure professionali che rappresentano e per garantirne l’autorevolezza in questo difficile contesto».
Dopo l’intervento del presidente Meliadò, la giornata è proseguita con un incontro di studio dedicato ad approfondire le evoluzioni e le novità sui mezzi di pagamento tra normativa fiscale ed obblighi antiriciclaggio e con un focus su casistiche e accertamento fiscale nella tassazione degli atti notarili.
CATANIA –
È stata siglata ieri presso il Palazzo di Giustizia di Catania, la convenzione che consentirà ai dottori commercialisti tirocinanti di svolgere un periodo formativo di pratica professionale negli uffici della IV sezione civile (commerciale e fallimentare) del Tribunale etneo. A sottoscrivere l’accordo, il presidente del Tribunale Francesco Saverio Maria Mannino, il presidente della IV sezione civile e fallimentare Mariano Sciacca e il presidente Odcec Giorgio Sangiorgio, alla presenza dei consiglieri Maria Luciana Fragalà, Marcello Murabito e Maurizio Stella.
Per ciascun tirocinio – della durata di sei mesi – verrà predisposto un progetto che prevede l’indicazione di un magistrato e di un dottore commercialista quali tutor, con funzione didattica-organizzativa. «Stiamo lanciando un ponte che segna l’inizio di un percorso sinergico – ha dichiarato il presidente del Tribunale di Catania Francesco Saverio Maria Mannino – è affascinante l’idea di avere un pool di giovani eccellenze, che potrebbe fare da apripista per un’opera di studio, raccolta e monitoraggio della giurisprudenza del tribunale di Catania».
«Un’attività di grande interesse – ha commentato il presidente della IV sezione civile e fallimentare Mariano Sciacca – che contribuirà a formare i professionisti di domani, consentendo ai giovani di avere un contatto diretto con le istituzioni e di acquisire nuove competenze».
«Si tratta di un’importante opportunità formativa per i nostri giovani, che potranno così approfondire tematiche professionalizzanti – ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Catania Giorgio Sangiorgio – tale attività si inserisce in un più ampio programma formativo destinato ai tirocinanti. Garantiremo massimo impegno per selezionare le migliori risorse con l’obiettivo di cogliere appieno quest’opportunità».
Il programma di tirocinio verrà predisposto da una commissione composta da Mariano Sciacca (presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Catania); Giorgio Sangiorgio (presidente Odcec di Catania); Valeria Pellicano (funzionario giudiziario). Tra le attività che il tirocinante potrà svolgere: la collaborazione con i giudici delegati per lo studio e la redazione degli stati passivi (il tirocinante avrà occasione di prendere contezza delle più ricorrenti ipotesi di indebitamento delle società, delle problematiche giuridiche legate allo stesso); la redazione delle bozze di provvedimenti di opposizione allo stato passivo per perfezionare le tecniche di redazione di provvedimenti formali; progetti di analisi esiti vendite giudiziarie; predisposizione di scheda di sintesi delle Ctu in materia contabile; elaborazione massimario degli orientamenti della sezione in materia fallimentare e bancaria.
Le stime del Pil per il 2018 si attestano secondo l’Istat a +0,8% invece del +0,9% previsto ad aprile scorso, con una revisione in calo di 0,1 punti percentuali. Per il 2017 il dato viene invece confermato a +1,7%.
Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici ha segnato nel 2018 una crescita dell’1,8% in valore nominale e dello 0,9% in termini di potere d’acquisto. Poiché il valore dei consumi privati è aumentato dell’1,7%, la propensione al risparmio delle famiglie è rimasta quasi stabile, passando dall’8,0 all’8,1%.
L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è pari nel 2018 a -2,2 % (-2,4 % nel 2017), con una lievissima revisione in peggioramento (+0,2 punti percentuali) rispetto alla stima pubblicata ad aprile”
di Raffaele Lanza
Il pubblico finora è stato troppo tenero con la politica e con alcuni suoi leader, mentre invece esclusivamente da essa dipendono le scelte su dove e come effettuare i tagli e su quali riforme portare avanti e quali bloccare. Oggi in Italia i rapporti di forza si sono ormai rovesciati e nessuna vera riforma è possibile se la politica non è in grado di far capire i benefici e il benessere al popolo. Abbiamo ascoltatoprogrammi politici che non sappiano siano realizzabili e quali coperture finanziarie abbiano davvero.
I governi che finora hanno cercato di cambiare il Paese e la pubblica amministrazione, indipendentemente dal loro colore politico, lo hanno fatto con la triade “più leggi, più Stato, più regole e repressione”. Molti i dubbi degli osservatori politici
Ricordiamo l’opposizione della burocrazia con le proposte riformatrici di Matteo Renzi con l’esito del referendum che ha portato alla caduta del suo governo. Già da sindaco di Firenze, Renzi aveva capito la minaccia che una burocrazia forte può rappresentare per la politica e, arrivato a Palazzo Chigi, individuò i primi nemici da combattere proprio nei magistrati del Tar e del Consiglio di Stato alla guida di gabinetti ministeriali e uffici legislativi. Sappiamo com’è finita: a ridosso della consultazione referendaria, la giustizia amministrativa gli ha presentato il conto smontandogli prima la riforma Madia sulla pubblica amministrazione e poi quella, attesa da anni, che imponeva alle banche popolari di trasformarsi in società per azioni.
Già perchè Matteo Renzi-è noto a tutti – è sempre stato il paladino -Lancilotto delle banche italiane Oggi l’ex fonda il nuovo partito “Italia viva” perchè nel Pd non aveva trovato i posti e le prerogative che cercava.
Salvini insegna: solo che il leader del Carroccio è davvero libero nei suoi movimenti, nelle sue azioni, non deve neppure organizzare riunioni interne per mandare avanti le sue idee,libero anche di fare errori non consigliato dai vertici. Matteo Renzi nel Pd doveva fare le capriole per avere i consensi della maggioranza di quelli che contano. Ma le critiche erano
sempre presenti.
Il risultato è che oggi nessuno più pensa all’ideologia, alla storia , alle tradizioni di una comunità partitica. Si cercano solo poltrone, meglio se governative, incarichi importanti, distribuzione di poltrone anche per enti di sottosottogoverno e periferici purchè mantengano vivo e vibrante il protagonismo e l’esistenza politica. La scelta di Renzi fa riflettere, è la scelta del potere, una scorciatoia altro che la sottomissione al segretario Zingaretti.
Perché Matteo Renzi aveva perso la battaglia politica? Innanzitutto perché ne ha sottovalutato il potere: non si può varare una nuova norma contro il Consiglio di Stato ed evidentemente contro la Corte costituzionale. E se si cerca di farlo, si finisce sotto graticola..
Renzi si porta un bel drappello, afferma di fare l’antiSalvini,in realtà la stoffa è identica. Corsa al potere assoluto..Sono ndividui e istituzioni che fanno i loro interessi e, quando si sceglie di fondare un partito autonomo si sceglie il più delle volte la difesa a ogni costo dei privilegi della casta. Finoggi se ne contano 41.
Sono questi i rischi del potere. Non parliamo più di coerenza, di programmi per il popolo, oggi è di moda la scissione, levati tu dalla poltrona che mi siedo io. Ciò spiega perchè vediamo parlamentari di destra correre e cambiare subito casacca nel neonato movimento di sinistra. Gli incarichi fanno gola e sono sempre più appetibili.
Detto questo, bisogna quindi fare attenzione perchè in tempi in cui ci si illude di poter risolvere i mali dell’Italia mettendosi in proprio, non ci si rende conto di quali rischi si corrano. Esiste infatti un potere frammentario, quello dei singoli,che brucia le idee della giustizia e del benessere ed è alla ricerca dei privilegi . Non trascuriamo poi che la nascita di nuovi partiti o movimenti determinerà l’erogazione per legge di finanziamenti pubblici in un momento in cui i tribunali, in particolare il Collegio di giudici milanese, ha inchiodato parlamentari ancora con la “mani sporche” dei contributi ai partiti. L’erogazione pubblica delle risorse avrà come intestatari i capi dei nuovi partiti. E i controlli si rivelano assai difficili per non dire improbabili. Nuovi partiti, ma questa-Signori – è la nostra Italia. “Viva” l’Italia . Ma …povera Italia.
Ad Aci Bonaccorsi (CT) esordio di successo della prima edizione della rassegna
DOPO LA PIAZZA APPRODA NELLE SCUOLE PER FAR SOGNARE I BAMBINI
Da oggi (lunedì 16 settembre) fino al 20 la kermesse tra i banchi con spettacoli, laboratori, installazioni, performance, racconti, giochi e illuminazioni
La meraviglia intesa come poesia, incanto, capacità di sognare. La meraviglia che è bellezza e che diventa “arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”. Quella stessa meraviglia che può trasformarsi in trasparenza di luci, lanterne itineranti, pioggia di stelle, grani di sali, sussurri alla luna, canti delle fate e briciole di felicità. Tutto questo e molto altro è stata la prima edizione della kermesse che nel weekend del 14 e 15 settembre ha portato nel centro storico di Aci Bonaccorsi (Catania) spettacoli, incontri e momenti artistici dedicati alle famiglie e non solo.
Sono state migliaia le persone che hanno preso parte a “Meraviglia! Festival itinerante del racconto e dell’incanto”, l’iniziativa che ha animato il paese con oltre 80 eventi tra laboratori, mostre, installazioni, azioni educative e collettive d’arte. Una ricchissima programmazione per una rassegna concepita come “dono di gentilezza all’umanità”: «Non avremmo potuto desiderare inizio migliore – commenta la direttrice artistica del festival Milena Viani – strade e piazze si sono riempite coinvolgendo tanti partecipanti in un clima davvero incantevole». Il tutto arricchito da un regalo in più per i fortunati che si sono aggiudicati il volo gratuito in mongolfiera che il festival ha regalato a ben 200 persone. Tante le famiglie sorteggiate che hanno potuto vivere un momento magico che certo rimarrà indelebile nella mente e nel cuore dei più piccoli e non solo.
Grande soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale, con il sindaco Vito Di Mauro e l’assessore al Turismo Gaetano Coco che, presenti alla manifestazione, si sono detti «incantati dal raffinato evento» e lieti della scelta di Aci Bonaccorsi come location per una rassegna che regala tantissime suggestioni. Ma il tour dell’incanto non finisce qui e prosegue lungo la strada dell’educazione: dopo aver regalato momenti di magia al pubblico accorso in paese, Meraviglia approda oggi – lunedì 16 settembre – e fino a giorno 20 nelle scuole del territorio catanese di primo e secondo grado per festeggiare l’inizio del nuovo anno scolastico.
Gli istituti aderenti sono: l’I.C. Santa Venerina (diretto da Mariangiola Garraffo), il Giuseppe Russo di Giarre (diretto da Maria Novelli), l’M.G. Allegra di Aci Bonaccorsi (diretto da Laura D’Agata), l’Istituto Superiore Lombardo Radice di Catania (diretto da Pietrina Paladino), l’I.C. Grazia Deledda (diretto da Grassi Antonia Maria) e l’Italo Calvino (diretto da Salvatore Impellizzeri).
Dalla materna alle superiori, tantissimi studenti trascorreranno il ritorno a scuola come una festa durante i cinque giorni in cui la rassegna porterà anche tra i banchi gli appuntamenti del festival, articolati in nove sezioni tra incontri, spettacoli, laboratori, mostre, installazioni, performance, racconti, giochi, illuminazioni.
Ad affiancare Millenature nell’organizzazione dell’iniziativa, in particolare per Meraviglia Scuola, è Mindful Sicilia, associazione nata dalla passione condivisa di Giusy Morabito, Laura Bongiorno e Letizia Ferrante, psicologhe, psicoterapeute e istruttrici che proporranno una serie di attività incentrate sulla ricerca della mindfulness e del benessere in ambito scolastico con momenti ideati per gli studenti delle varie fasce d’età. Insieme a loro, a supporto dell’interno festival, preziosa la collaborazione di Alessandro Caruso, Gloria Bonaccorso, Giuseppe Reitano, Alessandra Ravidà e di un numeroso e appassionato gruppo di volontari.
Riceviamo e pubblichiamo:
Per la 7lesima edizione del Prix Italia, in programma dal 23 al 27 settembre a Roma sono stati messi in programma diversi incontri formativi.
“Celebrating Cultural Diversity in a global media world”, ossia come si raccontano le storie locali in un contesto di media globali.” è il tema del Prix Italia di quest’anno. Gli eventi saranno trasmessi in diretta streaming nelle sedi Rai di Torino, Milano, Napoli e Palermo.
Elenco incontri formativi:
23/09/2019 Prix Italia – Presentazione delle inchieste finaliste della 8a edizione del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo con i finalisti. Lecture su giornalismo investigative: “Five learnings from investigating sensitive issues”
24/09/2019 Prix Italia – Giornalismo investigativo e magistratura inquirente, un rapporto complicato. News: è possibile un marchio di qualità?
24/09/2019 Prix Italia – Public Service Media Cooperation on Documentary in the Global Age. Collaboration and diversity: documentaries today and tomorrow.
25/09/2019 Prix Italia – Crime Drama
26/09/2019 Prix Italia – Media and storytelling in Africa
26/09/2019 Prix Italia – THE PODCAST (R)EVOLUTION. BBC Lecture