Marsala, deceduta la donna picchiata dal figlio tossicodipendente per motivi economici

 

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Marsala  (Trapani) –

Si cambia versione.  Si apprende adesso che è morta in ospedale, Anna Peralta, la donna deceduta a Marsala in via Guglielmo Oberdan, alla periferia della città. La donna era stata ricoverata per avvelenamento da farmaci: pare che avesse tentato di togliersi la vita. Dagli accertamenti fatti, i medici avrebbero riscontrato una emorragia interna, provocata da lesioni alla milza.

Nel corso delle indagini sarebbe emerso che il figlio, Girolamo Peraino, 51 anni, dopo una lite probabilmente scoppiata per questioni economiche, l’avrebbe picchiata provocandole le ferite che poi le sono state fatali. Al 51enne, che è in stato di fermo e che non avrebbe però ancora fatto ammissioni, i pm di Marsala, coordinati dal procuratore Fernando Asaro, contestano l’omicidio preterintenzionale. Secondo le prime indiscrezioni l’uomo avrebbe avuto frequenti tensioni con la madre per motivi economici determinati dalla sua tossicodipendenza.

L’indagine è coordinata dai carabinieri della Compagnia di Marsala e ha preso il via dopo la morte della donna, deceduta, dopo tre giorni di ricovero, all’ospedale Paolo Borsellino per un avvelenamento da farmaci. La ricostruzione dei fatti ha permesso di comprendere che la paziente sarebbe morta a causa delle gravi lesioni riportate a seguito delle percosse subite dal figlio nei giorni prima del ricovero. Nelle prossime ore il Gip dovrà pronunciarsi sulla convalida del fermo.

Possibile incontro Trump-Putin entro fine febbraio Intanto la Russia attacca ancora con i raid aerei e droni

 

Donald Trump e Vladimir Putin  - (Afp)

 

 

 

Mentre proseguono i raid della Russia, sembra diventare realtà l’incontro Trump-Putin entro febbraio prossimo. Un nuovo vertice è stato organizzato per oggi a Parigi sull’Ucraina e sulla sicurezza con la partecipazione di altri leader europei e non.

LA  RUSSIA PROSEGUE NEI SUOI ATTACCHI AEREI

Un “massiccio” attacco russo alla città portuale di Odessa, nel sud-ovest dell’Ucraina, ha lasciato una vasta area residenziale senza riscaldamento né elettricità. Lo ha riferito il sindaco Gennadiy Trukhanov su Telegram. “A seguito di un massiccio attacco nemico su un’area densamente popolata della città, in gran parte dei quartieri residenziali mancano elettricità, acqua e riscaldamento”, ha affermato, aggiungendo che 14 scuole e oltre 500 abitazioni sono senza elettricità e che almeno una persona era stata ricoverata in ospedale.

Cremlino: “Possibile incontro Trump-Putin entro fine febbraio”

L’incontro tra i presidenti russo e statunitense, Vladimir Putin e Donald Trump, potrebbe svolgersi prima della fine di febbraio, ma è possibile anche si tenga più avanti ha sottolineato durante un punto stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, . Nelle scorse ore Trump ha indicato come “probabile” un incontro con Putin prima della fine del mese.

I colloqui tra Russia e Stati Uniti che si sono svolti a Riad hanno rappresentato un passo “molto importante” verso una futura soluzione della crisi in Ucraina, ha dichiarato ancora Peskov aggiungendo: “È stato compiuto un passo molto, molto importante verso la creazione delle condizioni per un accordo di pace favorevole”. Russia e Stati Uniti hanno dimostrato “la necessaria volontà politica”.

Lunedì Macron ha dichiarato di essere pronto a parlare con Putin al momento opportuno. “No”, ha risposto Peskov quando gli è stato chiesto se Parigi avesse già contattato il Cremlino in merito a questo colloquio.

Putin nominerà il capo negoziatore di Mosca per l’Ucraina sulla base di chi verrà indicato dagli Stati Uniti, ha poi sottolineato. “Innanzitutto, la parte americana ci informerà si chi sarà il suo principale negoziatore per gli affari ucraini. A seconda di chi sarà, il nostro presidente prenderà una decisione sul nostro rappresentante, che sarà la sua controparte”, ha detto Peskov.

Nuovo vertice a Parigi

Dopo il vertice di lunedì, a cui ha preso parte anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oggi a Parigi va in scena il bis: un’altra riunione sull’Ucraina e sulla sicurezza con la partecipazione di altri leader europei e non.   Motivazione: la  Russia rappresenta ”una minaccia esistenziale per l’Europa”.

Caso Almasri, la Corte penale internazionale apre il procedimento ,chiede spiegazioni all’Italia sulla liberazione,” entro 30 giorni la risposta”

 

Bandiera della Corte penale internazionale (Fotogramma/Ipa)

Nell’immagine rappresentata la bandiera -simbolo della Corte penale internazionale

 

 

Sulla graticola dell’Aja ancora il ministro Nordio e la Meloni. La Corte penale internazionale ha notificato al governo italiano l’avvio di una procedura sul caso Almasri. Nel documento si chiede di spiegare “la mancata consegna” del generale libico entro 30 giorni. In pratica il governo italiano avrà tempo per fornire le “proprie osservazioni” fino al 17 marzo prossimo.

Nella nota della Corte dell’Aja si ricostruisce l’intero caso, dalla richiesta di un mandato di arresto a ottobre del generale libico per crimini contro l’umanità all’arresto a Torino, arrivando poi alla  liberazione e al rimpatrio -od espulsione come dicono le autorità italiane -.

Sul rilascio del generale le opposizioni hanno presentato  una mozione di sfiducia al ministro della Giustizia Carlo Nordio che approderà in Aula martedì prossimo 25 febbraio.

I rischi per il ministro in carica  si configurerebbero – oltre al danno di immagine, già concretizzatasi in Italia -nei Paese europei per il “reato di Omissione di collaborazione con l’Ue” e, quindi un congelamento temporaneo del Passaporto personale…

Baraccopoli di Messina, il governatore siciliano Schifani revoca Scurria: Santi Trovato nuovo sub commissario

 

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Messina,

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, nella qualità di commissario del governo per il risanamento della baraccopoli di Messina, ha provveduto a revocare l’incarico di sub commissario a Marcello Scurria, nominando come sostituto, senza soluzione di continuità, Santi Trovato, dirigente regionale e attuale responsabile dell’ufficio del Genio civile di Messina, oltre che presidente dell’ordine degli ingegneri della stessa città.

La sostituzione si è resa necessaria a seguito di “specifiche criticità” riscontrate nella gestione delle funzioni affidate in precedenza a Scurria che hanno fatto venir meno il rapporto fiduciario con il presidente della Regione, che lo aveva nominato nel marzo del 2023.

Minacce russe degli hacker per bloccare i siti istituzionali e realtà dell’Italia

 

Attacco hacker contro la pubblica amministrazione, ripristinati i servizi.  Rivendica il gruppo russo Lockbit | Corriere.it

 

 

Proseguono anche oggi le minacce russe,  attacchi degli hacker filorussi Noname057(16) a siti italiani. Questa volta, tra i bersagli – una ventina – ministeri (Esteri, Economia, Infrastrutture e trasporti, Sviluppo economico), Carabinieri, Guardia di finanza, aziende del trasporto pubblico, quotidiani on line  ed altre realtà.

Si apprende siano  attacchi Ddos (Distributed denial of service), che puntano a rendere irraggiungibili i siti inondandoli di richieste di accesso.

Anche questa volta i sensori dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale hanno avvisato per tempo i target dell’offensiva, che ha avuto scarsi effetti. Si tratta di azioni dimostrative e di propaganda più che altro, secondo la valutazione di chi segue la materia.  L’Italia                   riesce dunque a respingere il tentativo russo di  bloccare o ritardare l’informazione dei siti istituzionali e dei giornali

Mafia, scattano 6 arresti in provincia di Palermo, la famiglia mafiosa di Camporeale mantiene il controllo del gruppo e affari illegali

personaggio del film noir - mafia foto e immagini stock

 

Indebolita ulteriormente la famiglia mafiosa di Camporeale 

 

Blitz contro la mafia di provincia. Sei gli arresti eseguiti dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Monreale, sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Palermo su  richiesta della Direzione distrettuale antimafia, per associazione per delinquere di tipo mafioso.

Sotto i riflettori la famiglia mafiosa di Camporeale il cui vertice, pur essendo già in carcere, sarebbe riuscito a mantenere saldamente il controllo del gruppo e la gestione degli affari illegali, grazie alla collaborazione di affiliati e familiari.

L’influenza mafiosa si sarebbe manifestata anche nella compravendita, a un prezzo imposto, di bovini e ovini destinati al macello. Inoltre, l’indagine ha permesso ai carabinieri di ricostruire casi nei quali anche semplici cittadini si sarebbero rivolti al clan per ottenere l’autorizzazione preventiva all’acquisto di fondi agricoli, al recupero di crediti da debitori insolventi e ancora per dirimere controversie sorte tra privati.

Un potere di controllo anche nella gestione dei fondi agricoli nell’area camporealese, autorizzando o negando l’utilizzo di terreni per il pascolo. Un dipendente comunale, infine, avrebbe attestato falsamente il puntuale assolvimento da parte di due appartenenti alla locale famiglia mafiosa, degli obblighi derivanti dalla «messa alla prova».

Terme, sopralluogo fuori programma del governatore siciliano Schifani ad Acireale: “Impegno concreto per il rilancio”

 

 

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Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha effettuato questa mattina un sopralluogo fuori programma alle Terme di Acireale per verificare di persona lo stato dei luoghi e fare il punto sulle azioni in corso per la loro riqualificazione e rilancio. La visita segue la pubblicazione, a fine dicembre, degli avvisi esplorativi per la ricerca di partner privati interessati a cofinanziare il progetto di valorizzazione delle Terme, con scadenza il prossimo 30 maggio.
Le Terme – ha dichiarato Schifani – rappresentano un patrimonio inestimabile per la Sicilia, sia dal punto di vista storico che economico. Il nostro obiettivo è restituire loro piena funzionalità, dopo quasi 15 anni di chiusura, trasformandole in un motore di sviluppo per il territorio, capace di creare occupazione e attrarre turismo di qualità”. Proprio nei giorni scorsi, il presidente ha presentato alla Bit di Milano il progetto di rilancio nell’ambito del villaggio Thermalia, alla presenza del presidente di Fedeterme, Massimo Caputi, per promuovere a livello nazionale e internazionale le opportunità offerte.
A conferma dell’impegno concreto, la Regione ha già stanziato 90 milioni di euro – ai quali se ne aggiungeranno altrettanti da parte dei privati – all’interno del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Superate diverse criticità, tra cui il riordino normativo e amministrativo delle strutture, il completamento della liquidazione degli enti, condizioni necessarie per garantire un percorso chiaro agli investitori, evitando così di scoraggiarne la partecipazione nel tentativo di rilancio, come già avvenuto in passato.
Ridotti, dal 5% allo 0,5%, anche i canoni concessori per le acque termali, in linea con quanto avviene nelle altre regioni. Con i due avvisi, la Regione punta a individuare partner qualificati per attuare un piano di sviluppo concreto e sostenibile che prevede la riqualificazione e la successione gestione delle due strutture.
La nostra strategia – ha concluso Schifani – è chiara: recuperare e valorizzare le terme siciliane, privilegiando il partneriato pubblico-privato, per rilanciarle come poli d’eccellenza nel turismo termale e sanitario, favorendo inoltre la destagionalizzazione del turismo anche in inverno. Continueremo a lavorare con determinazione affinché Acireale e Sciacca tornino a essere punti di riferimento nel panorama termale italiano

Disagi per i voli a Catania- Riaperti gli spazi aerei prima interdetti- La Regione Sicilia mette a disposizione una decina di bus dell’AST per i passeggeri

 

 

L'Aeroporto di Catania nella top-five in Europa per crescita del traffico  aereo rispetto al pre-Covid - Aeroporto Internazionale di Catania

 

 

 

Palermo,

Sorprese e disagi per i voli a Catania a seguito della cenere lavica e della costante attività eruttiva del vulcano Etna..

La Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e della conseguente emissione di cenere vulcanica in atmosfera, l’Unità di crisi ha disposto la chiusura dello spazio aereo nella zona Sud-Est del vulcano (settore B1) fino alle ore 15.

Contestualmente, sono stati riaperti gli spazi aerei precedentemente interdetti. Le operazioni di volo in arrivo subiscono un parziale ripristino fino alle 15, mentre le partenze dall’aeroporto non sono soggette ad alcuna restrizione.

A seguito dell’emergenza Etna, che ha portato alla limitazione degli atterraggi all’aeroporto di Catania e la deviazione di 32 voli verso l’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo, si è reso necessario per contenere i disagi il potenziamento del numero dei mezzi per il trasferimento di molti passeggeri dall’aeroporto di Palermo al capoluogo etneo.

Si apprende che  l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò, su richiesta dell’aeroporto di Palermo, ha messo a disposizione una decina di bus dell’Ast per il trasferimento dei passeggeri a Catania dallo scalo aereo palermitano.

 

 

VERTICE OGGI, 17 , A PARIGI, TRA I CAPI DI GOVERNO EUROPEI PER DISCUTERE LE SOLUZIONI DI PACE E LA SICUREZZA IN EUROPA

Riunione della Comunità Politica Europea e Consiglio europeo ...

Archivi-Sud Libertà

 

 

 

Oggi si discuteranno a Parigi  i piani del Presidente degli Stati Uniti  Donald Trump sulla fine della guerra in Ucraina. Convocata dal presidente francese Emmanuel Macron, si tratta di ”una riunione informale” -con i leader europei – tra ”i capi di governo di Germania, Regno Unito, Italia, Polonia, Spagna, Paesi Bassi e Danimarca, oltre al presidente del Consiglio europeo, alla presidente della Commissione europea e al segretario generale della Nato”.

Un comunicato dell’Eliseo  aggiunge che ”i colloqui potrebbero continuare in altri formati, con l’obiettivo di riunire tutti i partner interessati alla pace e alla sicurezza in Europa”.

All’Europa fra l’altro manca personale militare, un esercito necessario per difendere le posizioni di una pace possibile

Macron ha organizzato l’incontro per avviare consultazioni sulla situazione in Ucraina e sulle sfide per la sicurezza in Europa. L’obiettivo è quello di riunire tutti i partner interessati alla pace e alla sicurezza in Europa, e l’incontro è stato organizzato con breve preavviso durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

La premier Giorgia Meloni ha già assicurato la sua partecipazione al vertice

VERSO UNA SOLUZIONE DI PACE

Paesi dell’Ue e l’Ucraina temono che gli Stati Uniti e la Russia possano cercare una soluzione di pace a livello bilaterale, a seguito del colloquio telefonico  tra  il presidente degli Stati Uniti Donald  e il leader russo Putin.L’Europa e l’Ucraina insistono sulla necessità di partecipare ai colloqui di pace. Domenica scorsa, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che sia l’Ucraina che l’Europa dovrebbero essere coinvolte nei negoziati.

Sull’Ucraina, non ci saranno accordi esclusivi tra Stati Uniti e Russia sull’Ucraina, senza l’Europa ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz . “Noi europei non lo permetteremo. Non permetteremo a nessuno di accettare di smilitarizzare l’Ucraina”, ha aggiunto. “Non si può fare senza di noi. Naturalmente abbiamo qualcosa da dire” al tavolo dei negoziati per la pace in Ucraina, ha affermato ancora.

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accennato alla possibilità di un incontro, “molto presto”, con il leader russo Vladimir Putin. “Stiamo procedendo. Stiamo cercando di arrivare a una pace con la Russia, l’Ucraina, e ci stiamo lavorando molto”. E si è detto convinto che Putin “voglia fermare i combattimenti”.

“Abbiamo parlato a lungo e intensamente”, ha aggiunto, affermando che l’inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff “è stato con lui per circa tre ore e penso che (Putin) voglia fermare i combattimenti”.

Sulle ambizioni territoriali della Russia, Trump ha affermato di credere che Putin “voglia fermarsi”. “E’ stata la mia domanda. Perché se volesse continuare, sarebbe un grande problema per noi, mi creerebbe un grande problema, semplicemente perché non si può permettere accada”, ha proseguito. “Penso voglia porvi fine. E vogliono farlo rapidamente, entrambi”, ha affermato riferendosi anche al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Sanremo, vince il giovane Olly ma tanti fischi sommergono alla fine il teatro Ariston. Da rivedere il meccanismo di voto , l’orario e la capacità del pubblico votante

 

Giorgia

Giorgia piange  Tutti la davano stavolta per favorita.  Qualcosa non funziona nei meccanismi di voto

 

 

Il festival è stato vinto da Olly. Seguono in classifica Lucio Corsi, Brumori Sas, Fedez e Simone Cristicchi

l pubblico dell’Ariston reagisce con fischi e urla di disapprovazione alla lettura delle posizioni in classifica nella finale di Sanremo 2025, che vede fuori dalla top 5 Achille Lauro e Giorgia, rispettivamente settimo e sesta. Gli spettatori urlano i nomi dei due artisti e per qualche momento lo spettacolo sul palco si ferma.

Poco dopo Giorgia è chiamata a salire sul palco per ricevere il Premio Tim, qiale  artista più amata su app My Tim e su siti e canali social ufficiali Tim, e il pubblico la accoglie con una standing ovation e canta il ritornello del suo brano ‘La cura per me’. Lei non trattiene le lacrime. Il pubblico risponde con ancora maggior calore gridandole: ‘Hai vinto, hai vinto’.

Giorgia lo sa benissimo – risponde Carlo Conti all’Ariston – che le classifiche vanno e vengono, ma l’affetto del pubblico resta”. “L’affetto del pubblico, – aggiunge commossa l’artista – soprattutto dopo tutti questi anni, ha un valore veramente inestimabile. Non so se lo merito ma vi ringrazio con tutto il mio cuore“.

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