Il “Me ne frego di tutto” di DEMIS FACCHINETTI è la risposta provocatoria al sistema che vorrebbe, tramite i media guidati dal potere, manipolare i nostri pensieri e le nostre emozioni, terrorizzandoci e costringendoci al distanziamento nelle relazioni personali e nell’amore.
E’ la differenza sottile che passa tra un “me ne frego di tutti” e “di tutto”, che invece contiene il riscatto del sogno e del sentimento sulla freddezza di chi ci vorrebbe “morti di paura”.
Con l’ordinanza del Presidente della Regione siciliana On Nello Musumeci si potrà correre e passeggiare nei pressi della propria abitazione e la consegna a domicilio dei prodotti alimentari potrà avvenire anche la domenica e nei giorni festivi. E, ancora, sarà consentita la cura del proprio orto, la manutenzione di parchi e giardini e l’allestimento dei lidi balneari. Restano in vigore le quattro zone rosse, con delle novità. Per i lavoratori pendolari sullo Stretto di Messina viene introdotto un “visto”.
Provvedimenti che il presidente della Regione Siciliana ha deciso di prendere adesso che il coronavirus sembra dare una tregua alla Sicilia e «un’inferiore diffusione del contagio rispetto ad altre parti del territorio nazionale», che consente, quindi, di «uniformare, prudentemente e proporzionalmente, le misure urgenti di contenimento già adottate nell’Isola» con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Riportiamo quelle attività che già da adesso si potranno porre in essere o realizzare.
Manutenzione e conduzione di terreni e aree verdi
È consentita, in quanto riconducibile a “situazione di necessità” finalizzata a sopperire alle esigenze alimentari e ai lavori di manutenzione per la prevenzione degli incendi, l’attività non imprenditoriale necessaria per la conduzione di terreni agricoli e per la cura degli animali. L’uscita nell’ambito del medesimo Comune o verso un Comune diverso da quello in cui attualmente si trova l’interessato, è consentita una sola volta al giorno e a un solo componente del nucleo familiare, ovvero a un soggetto delegato. È, altresì, autorizzata l’attività di manutenzione di aree verdi e naturali, pubbliche e private. Le attività sono consentite solo nei giorni feriali.
Disposizioni in favore delle persone con disabilità
È consentito, in caso di necessità, alle persone affette da disabilità intellettive, relazionali o motorie, con l’assistenza di un accompagnatore, compiere un’uscita giornaliera di breve durata e in prossimità della propria abitazione.
Attività motoria e jogging
Saranno consentite le attività, così come previsto dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri.
Disposizioni in “zona rossa”
Nei Comuni di Agira, Salemi, Troina e Villafrati resta in vigore la “zona rossa”, ma sarà consentito il transito in entrata e per garantire le attività necessarie alla cura e all’allevamento degli animali, nonché per le attività, imprenditoriali e non, in quanto connesse al ciclo biologico delle piante, anche per il sostentamento familiare.
Consegne a domicilio
È disposta la chiusura al pubblico di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati nei giorni domenicali e del 25 aprile e del primo maggio. È fatta eccezione per le farmacie e per le edicole. È, tuttavia, consentito, anche nei festivi, il servizio di consegna a domicilio dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.
Stabilimenti balneari
È consentita l’attività di manutenzione, montaggio e allestimento degli stabilimenti balneari, nonché la pulizia della spiaggia di pertinenza. L’impresa esecutrice è tenuta a garantire nelle aree di cantiere il rispetto delle normative di settore, il distanziamento sociale e ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio, avendo cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori.
Disposizioni sanitarie
Restano invariate le disposizioni di obbligo di quarantenma per tutti coloro che arrivano in Sicilia e per i soggetti positivi in stato di isolamento domiciliare.
Stretto di Messina
I lavoratori pendolari che attraversano lo Stretto di Messina dovranno compilare un modulo e trasmetterlo al dipartimento regionale della Protezione civile per avere il “visto” di autorizzazione. Esso dovrà essere esibito all’atto dell’imbarco al personale addetto al controllo per rendere più agevole il transito dei pendolari. I relativi controlli saranno previsti dalla prima corsa del 22 aprile. Restano in vigore le disposizioni relative al controllo sanitario agli approdi della Rada San Francesco, della Stazione Marittima e di Tremestieri.
Sono oltre 23mila i morti in Italia dall’inizio dell’emergenza. Nelle ultime 24 ore ci sono stati altri 482 decessi, per un totale di 23.227 dall’inizio della crisi. I casi attualmente positivi sono 107.771, con un incremento di 809 unità rispetto a ieri quando si era registrato l’aumento minore (+355) dal 2 marzo scorso. Scende ancora il numero delle persone ricoverate con sintomi: sono 779 in meno rispetto a ieri, per un totale di 25.007. La situazione migliora anche nei reparti di terapia intensiva dove si trovano attualmente 2.733 pazienti (-79).
In isolamento domiciliare 80.031 persone. I guariti sono in tutto 44.927, di cui 2.200 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio dell’emergenza i casi totali sono 175.925 (+3.491). In tutto, sono stati eseguiti 1.305.833 tamponi.
In Sicilia: -Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 47.715 (+2.543 rispetto a ieri).Di questi sono risultati positivi 2.672 (+47), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.171 persone (+32), 305 sono guarite (+9) e 196 decedute (+6).
Degli attuali 2.171 positivi, 568 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 42 in terapia intensiva (-4) – mentre 1.603 (+31) sono in isolamento domiciliare.
Nel pianeta sono oltre 154mila i morti nel mondo a causa del nuovo coronavirus e più di 3 milioni 550mila casi secondo le ricerche della Johns Hopkins University.
Gli Stati Uniti detengono il triste primato di diffusione del contagio Covid, con oltre 700mila casi e più di 37mila morti. Segue l’Italia (con 22.745 decessi), terza la Spagna con 20mila morti
Appello Ance Catania al presidente della Regione Siciliana e all’assessore Falcone
Giuseppe Piana
CATANIA –
«Liquidità, procedure semplificate e decisioni urgenti con ricadute concrete: il settore edile dev’essere tra i primi a ripartire nella fase2». Questo l’appello del presidente di Ance Catania Giuseppe Piana al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e all’assessore al ramo Marco Falcone, per dare un po’ di ossigeno a un comparto «già in difficoltà da oltre dieci anni e che ora è definitivamente in ginocchio a seguito dell’emergenza Covid».
«Aver sbloccato i Sal (Stato Avanzamento Lavori) – prosegue Piana – è stato un primo passo per garantire liquidità alle imprese e per preservare i livelli occupazionali, ma non basta; dobbiamo farci trovare pronti appena scatterà il “semaforo verde” con un grande piano di investimenti pubblici. Ciò non vuol dire soltanto avviare tempestivamente nuove gare, ma anche sbloccare quei cantieri imbrigliati dalla burocrazia. Bene, come dichiarato dal viceministro Cancelleri, dare avvio ai Contratti di programma RFI e ANAS: cifre importanti per la Sicilia, tutti interventi finanziati, per i quali non bisogna aggiungere un solo euro e dove sarà di fondamentale importanza l’azione e il ruolo del presidente Musumeci e dell’assessore Falcone».
«Occorre favorire la spesa e utilizzare al massimo i fondi stanziati per il Mezzogiorno, dando il via a tutti quei lavori dotati di progettazione esecutiva: penso ad esempio ai 403 milioni (pari a 72 interventi) ricadenti nell’area metropolitana di Catania del Patto per il Sud; alla spesa di oltre 223 milioni d’interventi attualmente in fase di progettazione, tra cui la rete fognaria di Catania (213 mln); ma anche ai 57,4 milioni di euro, pari a 33 interventi su 92 monitorati del Patto per Catania, che potrebbero essere già messi in gara».
«Dati che emergono – precisa Piana – da uno studio avviato già lo scorso anno da Ance Catania, in progress e consultabile sul nostro sito specifico Questo tempo dev’essere utilizzato per programmare e avviare la ripresa, intervenendo nella riorganizzazione della pubblica amministrazione. Questo vuol dire, nell’attuale situazione, anche eliminare i sopralluoghi obbligatori per la partecipazione alle gare; ridurre il più possibile la produzione cartacea sviluppando procedure esclusivamente informatiche. Le misure messe in atto per arginare la diffusione del fenomeno epidemiologico stanno avendo un impatto dirompente nel settore delle costruzioni. Tutto questo richiede l’individuazione e il riconoscimento dei costi aggiuntivi che esulano da quelli determinati e preventivati nel contratto. Occorre adeguare i Piani di Coordinamento e Sicurezza (PSC) ai protocolli per il contrasto al Covid19. Chiediamo al Governo siciliano di procedere all’aggiornamento del Prezzario Regionale sia per quanto riguarda i costi della sicurezza, sia per gli aggravi economici derivanti dalle misure adottate per contrastare l’epidemia. È un percorso che dev’essere fatto il più rapidamente possibile: l’edilizia privata va sostenuta, in un momento in cui l’indice di fiducia rischia di essere gravemente compromesso. Occorre pensare da subito a programmi, risorse e strategie da mettere in campo, superata l’emergenza, per ricostruire e rilanciare l’economia. Il settore delle costruzioni è il grande motore dell’economia italiana: ripartiamo dall’edilizia, noi siamo pronti a “batterci” in prima linea».
Quinto progetto discografico dei Rossometile, DESDEMONA contiene undici tracce con tematiche sociali quali il distacco, la separazione, la fine delle relazioni – e della stessa dimensione terrena – e il momento del passaggio, raccontato attraverso la creazione di mondi musicali ricercati ed ebbri di poesia, a tratti mistici. Il lavoro è decisamente ricco di sonorità che spaziano dal gothic metal per arrivare ad una sorta di etno pop. Cornamusa, ghironda, bouzouki e corni, creano un’aura sonora che avvolge l’album di riferimenti celtici, quindi barocchi e, appunto, gotici Particolare l’uso della voce femminile che, abbracciando diversi stili, spazia dal lirico al moderno, dalla polifonia al rock, arrivando fino al Kulning, un suono prodotto con la voce utilizzato in antichità nei paesi scandinavi per richiamare il bestiame.
LE TRACCE
Desdemona
Desdemona è un nome di donna che significa: nata sotto una cattiva stella.
Il brano, in modo velato, si riferisce anche a tutte le donne vittime di violenza.
Oblivion
Separazione e addio: dove tutto finisce rimane solo la morte quale luogo oscuro dove ancora incontrarsi e riconoscersi.
Hela e il corvo
Hela è una giovane ragazza e sua sorella è da poco morta. Hela non si da pace e cerca di mettersi in contatto con la sorella tramite un corvo, che nella tradizione celtica è l’elemento di collegamento tra i vivi e il mondo dei morti.
Sole che cammini
Un amore divenuto prigione, che esprime il desiderio di staccarsi da ciò che non è più un sentimento ma una costrizione.
Storie d’amore e peste
Il brano prende spunto da una storia di contagio da peste narrata nel romanzo medievale “Narciso e Boccadoro” di Hermann Hesse. L’atmosfera è rinascimentale e gli strumenti sono quelli tipici di quell’epoca.
Rosaspina
L’amore può anche far male come una rosa può pungere.
Mist
In inglese e significa nebbia. Un’atmosfera surreale, quasi mistica, che fa da cornice a una voce (in kulning) persa nel vento.
Nox aracana
È una invocazione alla luce che nasce dalle tenebre, nascosta in un’ombra. Una preghiera affinché si manifesti e indichi la strada, la speranza di risollevarsi nello spirito.
Whales of the baltic Sea Orchestra
Si odono i versi delle megattere e le onde del mare, le cornamuse suonano nel vento mentre i cetacei si radunano per cantare soavemente come in un’orchestra persa nel freddo del mar Baltico.
Boia misericordioso
Durante un’esecuzione, il boia inaspettatamente, mosso a pietà di fronte al giovane condannato, cercherà di risparmiarlo, di ottenere la grazia per lui
Canzone del tramonto
Un uomo sente la madre che lo chiama ma è troppo stanco per rispondere. Lungo la strada ritorna bambino e il dolore si allontana da lui, e nella stanza è come se risuonasse una dolce melodia, la canzone del suo tramonto.
INFO ALBUM:
Scritto, arrangiato e prodotto da Rossometile
All rights reserved
Ilaria Hela Bernardini: voce
Rosario Runes Reina: chitarra
Pasquale Pat Murino: basso
Gennaro Rino Balletta: batteria
Registrato, missato e masterizzato da Francesco Tedesco presso IMRecording Studio in Nocera Inferiore (SA)
Ghironda, cornamusa medievale e tin whistle su Whales of the Baltic Sea Orchestra e Canzone del tramonto suonati da Emilio Antonio Cozza
Bouzouki su Sole che cammini suonato da Danilo Lupi
Batteria su Whales of the Baltic Sea Orchestra suonata da Francesco Tedesco
Assolo di chitarra su Nox arcana di Gianluca Quinto
Voce narrante su Sole che cammini di Lucrezia Ardito
luglio 2019 – marzo 2020
Cover: Adam Andrearczyk
Artwork e booklet: Roberto Policastro
BIOGRAFIA
I Rossometile nascono a Salerno nel 1996, dal connubio tra il chitarrista Rosario Runes Reina e il batterista Gennaro Rino Balletta, con l’intenzione di realizzare brani inediti con sonorità metal “contaminate”.
Nel 2004 vede la luce Ultimaria, tra rock alternativo e metal, ma – negli anni successivi – si verificano molti cambi di formazione che influenzano la discografia della band.
Infatti, il secondo album (Terrenica) accede ad una sorta di progressive metal (ma con influenze pop); nel 2012 arriva Plusvalenze, dove prevale l’anima pop rock, mentre nel 2015 la band pubblica Alchemica che si affaccia al gothic metal.
Nel 2020 esce Desdemona che consacra, grazie anche all’uso dell’orchestra sinfonica, il genere “rossometile”.
Ancora fibrillazioni tra le parti politiche sulla decisione europarlamentare nella plenaria di Bruxelles, una risoluzione comune- si sa- sulle misure necessarie a contrastare le conseguenze della pandemia di Covid-19, che prevede tra l’altro l’utilizzo di Recovery Bond legati al bilancio Ue.
La risoluzione passata con 395 voti a favore, 171 contrari e 128 astenuti, con 694 voti espressi ha registrato il parere contrario di Lega e Fi all’emendamento sugli eurobond.
Nessuna intesa a riguardo tra M5s e Pd perchè le posizioni erano già diverse all’epoca della creazione del Mes. Riportiamo spunti di un comunicato stampa della delegazione del Movimento al Parlamento europeo : “Ribadiamo la nostra contrarietà al Mes con il voto negativo sul paragrafo che lo menziona. Purtroppo molti emendamenti migliorativi non sono stati approvati e di questo ci rammarichiamo: senza gli Eurobond si è rivelata una occasione mancata”. Questa mattina il Il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza il paragrafo in cui chiede di “attivare” il Mes per far fronte alla crisi. I 5Stelle hanno detto no come la Lega e Fratelli d’Italia. A favore il Pd. Nella risoluzione, votata ad ampia maggioranza, il Parlamento europeo invita la Commissione europea “a proporre un massiccio pacchetto di investimenti per la ripresa e la ricostruzione a sostegno dell’economia europea dopo la crisi, che vada al di là di ciò che stanno già facendo il meccanismo europeo di stabilità, la Banca europea per gli investimenti e la Banca centrale europea e che si inserisca nel nuovo quadro finanziario pluriennale”.
Gli investimenti necessari, secondo l’Eurocamera, “potrebbero essere finanziati attraverso un bilancio pluriennale ampliato, i fondi e gli strumenti finanziari dell’Ue esistenti e obbligazioni a sostegno della ripresa garantite dal bilancio dell’Ue: tale pacchetto aggira l’ipotesi della mutualizzazione del debito esistente e dovrebbe essere orientato a investimenti futuri”. Il Parlamento inoltre, invita gli Stati membri della zona euro ad attivare i 410 miliardi di euro del Mes, con una linea di credito specifica; “ricorda che questa crisi non è responsabilità di un determinato Stato membro e che l’obiettivo principale dovrebbe essere quello di combattere le conseguenze della pandemia.
Come misura a breve termine, il meccanismo europeo di stabilità dovrebbe immediatamente estendere le linee di credito precauzionali ai Paesi che chiedono di accedervi per far fronte alle esigenze di finanziamento a breve termine per affrontare le conseguenze immediate della Covid-19, con scadenze a lungo termine, tassi competitivi e condizioni di rimborso connesse alla ripresa delle economie degli Stati membri”.
Odissea senza fine coronavirus . Altri 575 anime che volano via Rallenta l’aumento dei casi attualmente positivi e diminuisce ancora il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva. Totale di 22.745 decessi dall’inizio dell’emergenza. I casi attualmente positivi sono 106.962, con un incremento di 355 unità nelle ultime 24 ore (ieri l’incremento era stato di 1.189 unità).
Scende il numero delle persone ricoverate con sintomi: sono 1.107 in meno rispetto a ieri, per un totale di 25.786. In terapia intensiva si trovano attualmente 2.812 pazienti (-124). In isolamento domiciliare 78.364 persone. I guariti sono in tutto 42.727, di cui 2.563 nelle ultime 24 ore (numero più alto dall’inizio dell’emergenza). Dall’inizio dell’emergenza i casi totali sono 172.434 (+3.493). Finora sono stati eseguiti 1.244.108 tamponi.
Situazione in Sicilia …Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 45.172 (+2.767 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.625 (+46), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.139 persone (+31), 296 sono guarite (+12) e 190 decedute (+3).
Degli attuali 2.139 positivi, 567 pazienti (-6) sono ricoverati – di cui 46 in terapia intensiva (-2) – mentre 1.572 (+37) sono in isolamento domiciliare
L’altra emergenza: l’allarme lanciato dal delegato regionale GISE Marco Contarini
Nella foto (Press) il dr. Marco Contarini, delegato Sici-Gise
” NEGLI ULTIMI DUE MESI AUMENTATA MORTALITÀ PRE-OSPEDALIERA» «Nel periodo di quarantena stimati circa 200 morti. Non sottovalutare i sintomi per paura del contagio: negli ospedali percorsi protetti per patologie cardiovascolari»
C’è un dato allarmante generato dalla psicopandemia e dal timore del contagio che in questo periodo dilaga tra la gente: l’aumento di mortalità per infarto causato dalla drastica riduzione dei ricoveri per sindrome coronarica acuta. «In Sicilia negli ultimi due mesi abbiamo registrato il 50% di accessi in meno nei Pronto Soccorsi (diretti o con chiamata al 118) per patologie cardiovascolarigravi: una percentuale che tradotta in numeri corrisponde a circa 2mila pazienti che non si recano in ospedale per paura del Coronavirus – spiega Marco Contarini, delegato regionale della Sici Gise (Società Italiana di Cardiologia e Interventistica) e direttore dell’UOC Cardiologia con Utic ed Emodinamica dell’ospedale Umberto I di Siracusa – la riduzione di ricoveri è correlata a un aumento di mortalità, che negli ultimi anni siamo invece riusciti a gestire al meglio grazie alla “Rete per l’infarto miocardico in Sicilia”. Quest’ultima, garantendo tempestività e qualità d’intervento di soccorso, ha portato a una sensibile riduzione della mortalità pre-ospedaliera attraverso interventi adottati nei modi e nei tempi opportuni».
In questo periodo invece i pazienti a rischio preferiscono convivere con i dolori e ricorrere agli aiuti quando ormai è troppo tardi o quando il cuore è già compromesso, arrecando complicanze irreversibili sulle funzionalità: «Abbiamo fatto un balzo indietro di circa 20 anni: la paura del Coronavirus spinge i cittadini a sottostimare, minimizzare o addirittura ignorare i sintomi, riducendo così la possibilità di essere salvati – continua Contarini – in questi mesi di quarantena i morti per infarto in Sicilia sono saliti, stimiamo circa 200 decessi: numeri che hanno un impatto ancora più grave della pandemia».
Una lotta non solo al Covid19, dunque, ma anche ai problemi cardiovascolari, che in Italia continuano a essere la principale causa di morte: «Per far fronte a questa situazione – spiega – in molteplici ospedali sono stati creati protocolli specifici e percorsi differenziati con accessi dedicati, cosiddetti “puliti”, per chi non ha contratto l’infezione ma ha sintomi differenti: ciò consente di evitare promiscuità e di gestire il paziente in tutta sicurezza. Chiedo a tutti i colleghi siciliani di attivare ogni strumento per sensibilizzare e informare i cittadini, spingendoli a superare ogni timore, contattando immediatamente i soccorsi ai primi sintomi ricollegabili all’infarto: dolore al petto, angina, pressione instabile. L’infarto non dà tempo. Aiutiamoli ad aiutarli».
Covid-19, formazione e vademecum per affrontare l’emergenza
Il presidente Giuseppe Alì: «Al fianco di imprese e lavoratori in questo momento critico:e-learning e protocolli personalizzati»
CATANIA
– «Dal lavoro agile alle pause scandite dalle turnazioni. Sono tante le linee guida per il settore edile, da seguire per rendere efficaci le misure ministeriali di contenimento del Covid-19. Per questo il nostro Ente ha redatto un vademecum che ha diffuso tra i propri iscritti, e si è messo sin da subito a disposizione per dare assistenza e supporto a imprese e lavoratori, redigendo protocolli di sicurezza personalizzati per molteplici cantieri». Questo è quanto affermano Giuseppe Alì (presidente) e Antonino Potenza (vicepresidente)dell’Esec (Ente Scuola Edile Catania), che si occupa di sicurezza e formazione nell’ambito della filiera delle costruzioni.
Nella foto(Press) il Presidente G.Alì
«Senza alcun dubbio – afferma Giuseppe Alì – la pandemia ha rivoluzionato il nostro stile di vita, compreso quello lavorativo. Dai primi provvedimenti presi dal Governo a inizio marzo, che prevedevano la chiusura di alcune attività e l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza, ne sono susseguiti altri, fino a giungere al lockdown. Nel corso di quest’arco temporale, si è provveduto a individuare i punti fondamentali per la sicurezza dei lavoratori all’interno dei cantieri».
Un metro di distanza, precauzioni e disposizioni chiare all’ingresso: sono tante le indicazioni dell’Esec in relazione al decreto ministeriale: «Per esempio, all’entrata si deve procedere con il controllo della temperatura e ridurre al minimo il contatto con i fornitori per limitare il rischio di contagio. E ancora, è necessario pulire e sanificare periodicamente i locali e i cantieri, organizzando i turni per le pause. Queste sono solo alcune delle tantissime regole: nel nostro sito sono consultabili numerosi documenti, corredate da approfondimenti e spiegazioni».
«Tante disposizioni e alcune forse ancora poco chiare – sottolinea Alì – in questo momento difficile il supporto di un ente di formazione di settore come il nostro è fondamentale. Ne siamo consapevoli e per questo ci siamo messi a disposizione per dare consulenza a coloro che ne hanno bisogno, e istituito – ove possibile – la formazione in modalità e-learning. Quando si allenteranno definitivamente le misure restrittive del Governo bisognerà essere pronti per ripartire, con l’obiettivo di dare un po’ di ossigeno al comparto».
Nelle ultime 24 ore altri 525 decessi. Ancora in calo i ricoveri e i pazienti in terapia intensiva, oltre 2mila guariti in più rispetto a ieri
In Sicilia sono 2.108 le persone positive al coronavirus (27 in più di ieri) e 284 i pazienti già guariti.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 42.405 (+2.538 rispetto a ieri).
Sono risultati positivi 2.579 (+44), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.108 persone (+27), 284 sono guarite (+11) e 187 decedute (+6).
Su 2.108 positivi, 573 pazienti (-17) sono ricoverati – di cui 48 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.535 (+44) sono in isolamento domiciliare.
Ieri l’aumento era stato di sole 10 unità ma i tamponi effettuati erano stati 1.990, mentre nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 2.538 e sono stati rilevati altri 27 nuovi positivi nella popolazione siciliana.
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